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  • Immagine del redattorePaolo Salvi

ROZIER-CÔTES-D'AUREC, (Loire, 42, Rhône-Alpes), Saint-Blaise

IL ROMANICO NEL FOREZ

Il Forez, corrispondente alla parte centrale dell’attuale dipartimento della Loira è un'antica provincia della Francia (in francoprovenzale Forêz), localizzata ai confini dell’Alvernia, di cui inglobava parte degli attuali Haute-Loire e Puy-de-Dôme.

Dal 1542 apparteneva alla généralité di Lione.

Il nome deriva dalla cittadina di Feurs, l’antica Forum Segusiavorum, attualmente di circa ottomila abitanti situata a 40 km a nord di Saint-Etienne, capoluogo del dipartimento.

Saint-Blaise, la facciata a capanna col portale dalla lunetta scolpita

STORIA

La chiesa di Saint-Blaise era abbastanza modesta e delle sue origini non ci sono atti documentali che ne attestino la fondazione ed i primi sviluppi. Tuttavia ha conservato una struttura integra ed omogenea, come raramente succede, rendendola di estremo interesse e fascino.

Rozier è un priorato di Cluny, ma solo dal XIII secolo riceve visite dalla casa madre. Siamo al confine col Velay, quasi coincidente con l’attuale Haute-Loire, per cui non è strano che abbia subito le influenze dalla diocesi di Le-Puy-en-Velay, distante solo 80 km, dalla quale a lungo dipese.

Dal 1061 Rozier passò sotto il Forez, in dipendenza di Montbrison, ed il conte Artaud V donò entrambe le località all’abbazia piemontese di San Michele alla Chiusa in val di Susa, la celeberrima Sacra di San Michele, consacrando relazioni più antiche come la via dello stagno, dell’Età del Bronzo.

Inoltre una delle più importanti vie romane francesi, la Via Bollena, passava per Rozier, collegandosi a Le-Puy e al Midi, e venne utilizzata per traslare le reliquie di Saint-Bonnet da Lione a Le-Puy.

Nel 1290 Rozier dipendeva dalla vicina Saint-Bonnet-le-Chateau, che nel XV secolo trasformò la sua parrocchiale in grande chiesa collegiale.     

Planimetria della chiesa di Saint-Blaise (da Zodiaque, Velay Forez Roman, 1962)

ARCHITETTURA

Saint-Blaise è una chiesa a navata unica dell’XI secolo, con campate rettangolari, alterata solamente dall’innesto (1493) sulla terza ed ultima di due cappelle gotiche. È una delle rare chiese del Forez coperte da volta a botte retta da sottarchi, impostati su semicolonne addossate a pilastri. L’aula si stringe all’altezza della crociera del transetto, quadrata, coperta da cupola e sormontata dal campanile. Della stessa ampiezza della crociera è l’abside maggiore, semicircolare internamente e poligonale all’esterno, come di consueto nel romanico del Velay ma raro nel Forez, ed è aperta da tre monofore.

La chiesa è triabsidata, semicircolari le absidiole sia internamente che esternamente, orientate ed impostate sul transetto, con una monofora assiale ciascuna.

La cupola, databile all’XI secolo, è perfettamente emisferica, grazie al preciso sviluppo quadrato della crociera del transetto, che mediante semplici pennacchi sferici angolari, si raccorda alla curva. Questa tipologia particolare risulta diffusa tra il 1020 ed il 1070, precedendo la cupola su trombe di Saint-Etienne a Nevers, risalente al 1080.

L’antichità della chiesa è confermata inoltre dalla muratura della navata e del coro, in blocchi di piccola dimensione (petit appareil), realizzata con muratura a sacco (blocage).

All’esterno emerge la costruzione del campanile quadrato, impostato sulla crociera del transetto, rifatto in epoca moderna, ma rispettando la disposizione originaria, con due piani aperti da bifore e trifore.

Saint-Blaise, veduta absidale con la torre campanaria

Questa chiesa mostra tratti di arcaismo, nelle apparecchiature murarie, nel procedimento di costruzione della cupola, che contrastano con altri elementi più innovativi se comparati con altre chiese del Forez, cioè la cura dell’apparecchiatura muraria, le forme dei capitelli, le volte della navata e le colonne di supporto ad essa, l’importanza del campanile. Questi caratteri portano a collocarla intorno al 1060, quando i Conti del Forez si interessarono a Rozier ed Aurec.

Saint-Blaise, lunetta del portale con l'Adorazione dei Magi

SCULTURA

In Saint-Blaise abbiamo tre spazi dedicati alla scultura: la facciata col timpano, la navata coi suoi tre capitelli istoriati, il coro con un capitello ed un bassorilievo che doveva essere il davanti di un altare.

La scultura ha un’impronta abbastanza sommaria, ma non di meno è molto espressiva.

Riguardo alla facciata, Rozier è una delle rare chiese del Forez che conserva sul portale una lunetta scolpita con un tema originale di influenza ispanica. Questa lunetta, invece del consueto Giudizio Universale, raffigura l’Adorazione dei Re Magi. Uno stesso soggetto si trova nel Delfinato nella chiesa di Royans. Una spiegazione parrebbe essere che la famiglia vellava dei Roys, proprietaria di Rozier e la famiglia Royans di Vienne, si dicevano discendenti dei Re Magi.

Saint-Blaise, lunetta del portale con l'Adorazione dei Magi

I tre Re Magi sono, nell'atto di inginocchiarsi, davanti alla Vergine in trono col bambino, separati da questa dalla stella, pressoché identica a quella di Huesca.

La Vergine ricorda fortemente le tipiche statue lignee d’Alvernia, in particolare quella del Puy, la più famosa tra tutte, per la posizione allineata e frontale della Vergine e del bambino, che in realtà non è propriamente un bambino, ma un Gesù di ridotte dimensioni, dalle sembianze da adulto.

I Magi che adorano il Figlio di Dio rappresentano il paganesimo, mentre la Vergine rappresenta la Chiesa nel mondo. La stella ad otto punte è il segno della gloria del Cristo che l’ultimo giorno “prenderà possesso del mondo ristabilito” (Beigbeder, 1962).

Sopra la lunetta è incastonata una lastra dove è raffigurata una figura orante in abiti sacerdotali, presumibilmente l’eremita Saint-Blaise, patrono della chiesa, mentre con la destra benedice e con la sinistra mostra la sua croce. Egli simbolizza la chiesa fuori dal mondo.

Saint-Blaise, la navata verso il coro

All’interno conserva dei capitelli scolpiti che hanno raffigurazioni umane, al contrario delle principali chiese del Forez (Saint-Romain-le-Puy, Pommiers), che hanno raffigurazioni quasi esclusivamente vegetali ed animali, per cui le sue influenze derivano dalla vicina Vienne piuttosto che da Lione.

I capitelli mostrano una scansione per tappe verso l’abside, che mettono in valore la superiorità della vita ascetica: ordine terrestre (Sansone lotta contro la bestia), ordine intermediario (Giobbe o il distacco dalle contingenze terrene), ordine celeste (Davide o la Gerusalemme Celeste, la contemplazione).

Come nelle altre maggiori chiese del Forez abbiamo rimandi all’arte ed alla simbologia celtica.

Navata, capitello istoriato, Sansone lotta con la bestia

Il primo capitello a sinistra mostra Sansone che invece di smascellare secondo la tradizione il leone, combatte con un lupo antropofago, come a Vienne.  Sulla parete destra invece nel primo capitello abbiamo la raffigurazione di una fiera che sta divorando un uomo, mentre un uccello sul fianco del capitello contempla la scena. Il capitello dovrebbe simbolizzare il male che ha la meglio sull’uomo poco avveduto. (foto sopra)  

Saint-Blaise, navata, capitello con figura orante

Il secondo capitello sulla parete a sinistra rappresenta una figura orante, forse inginocchiata, che si eleva al cielo e con la destra stringe una colonna tortile mentre con la sinistra mostra un pane avvelenato con cui ucciderà il dragone, che dalla faccia sinistra lo sta attaccando.

Quindi, a fianco dell’accesso alla crociera troviamo posata una lastra scolpita, probabile frontale di un altare, dov’è il Cristo del Giudizio Universale, in trono tra l’Alfa e l’Omega, inscritto in un’arcata.

Il terzo capitello rappresenta una figura orante che si eleva al cielo, con una borsa nella mano destra, la borsa di Toutatis (nella mitologia celtica il dio della guerra, della fertilità e della ricchezza), mentre alla sua sinistra appare un dragone che rappresenta le tentazioni del mondo, precisamente un serpente cornuto celtico, attributo del dio Cernunnos.

Quindi, a fianco dell’accesso alla crociera troviamo posata una lastra scolpita, probabile frontale di un altare, dov’è il Cristo del Giudizio Universale, in trono tra l’Alfa e l’Omega, inscritto in un’arcata.

Accedendo al coro, l’abside è caratterizzata da un elemento originale che la distingue dalle altre del Velay e del Forez, come dell’Alvernia. Alla consueta inquadratura degli archi con due colonnette rastremate per parte, si aggiunge in mezzo un semipilastro scanalato, di memoria chiaramente classica. Questi tre piedritti terminano ognuno in un capitello, tanto da avere tre capitelli affiancati su ogni lato, due più curvilinei all’esterno ed uno interno rettilineo, il quale accoglie raffigurazioni che imitano l’arte gallo-romana.

Saint-Blaise, abside, tre piedritti con capitello autonomo, il centrale forse raffigurante una divinità celtica, Toutatis

Nell’abside dove le influenze antiche sono molto evidenti, si vede su un capitello un personaggio nudo, caricatura ancora di un dio celtico, forse Toutatis, che porta un’ascia con una mano ed un piccone nell’altra, minacciando a destra un arbusto, e con alla sua sinistra un sarcofago. È l’immagine del paganesimo e del male che il Cristo è venuto ad abolire, e per indicare la punizione che l’attende dalla sua bocca escono serpenti.

Questo legame tra cristianità e simbolismo celtico, l’idea delle tappe così rappresentata, è dovuta alla volontà cristiana di appoggiarsi e nutrirsi, per una maggior presa sulle genti, all’iconografia degli antichi celti.

Saint-Blaise, abside, capitello centrale forse raffigurante una divinità celtica, Toutatis
Itinerario del giorno nel Forez (dipartimento della Loire)
Carta del Romanico nel Forez (da Zodiaque, Velay Forez Roman )
Il dipartimento della Loire nella regione Auvergne-Rhône-Alpes

Saint-Blaise, la facciata con la lunetta del portale e altre sculture


Le absidi, la torre campanaria e il fianco sud


Veduta dell'interno, navata, coro e cappelle laterali


Capitelli della navata e dell'abside


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