BERGAMO, Basilica di Santa Maria Maggiore
- Paolo Salvi
- 18 gen
- Tempo di lettura: 3 min

La Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo è un monumento che si distingue per il contrasto tra il suo esterno romanico-lombardo e l'opulento interno barocco. Costruita a partire dal XII secolo per voto popolare, la basilica conserva le sue linee romaniche originali all'esterno, mentre l'interno è un tripudio di stucchi, affreschi, arazzi e tarsie lignee, tra cui quelle spettacolari del coro di Lorenzo Lotto. Tra le opere d'arte più importanti si annoverano anche il confessionale di Andrea Fantoni, una ricca collezione di arazzi fiamminghi e toscani e il monumento funebre a Gaetano Donizetti.
STORIA
La basilica di Santa Maria Maggiore venne fondata nel 1137, per chiedere l’intercessione della Vergine in un periodo di grave siccità durato quattro anni, seguito dall’inevitabile carestia e, inoltre, acuito dalla peste. I lavori si protrassero piuttosto a lungo, se nel 1185 alla consacrazione dell’altare, risultava non ancora ultimata. Tali lavori sono riconducibili a due fasi: la prima concernente la parte absidale, il coro ed il transetto, la seconda il resto dell’edifico con le navate.
Le parti costruite successivamente, forse dopo le lotte civili del 1206, risultano più rozze, realizzate con piccole pietre irregolari, differenti anche nella scultura dei capitelli. Questi sono di pregevole fattura nelle absidi con animali grotteschi, aquile, mentre quelli della navata sono più stereotipati, di tipo corinzio dalle foglie larghe.

ARCHITETTURA
La basilica ha impianto planimetrico a tre navate con transetto sporgente, un coro rettangolare tripartito da due colonne in prosecuzione delle navate, terminante al centro con un’abside semicircolare. Due absidiole, orientate, si aprono ad est sui bracci sporgenti del transetto.
La navata centrale, affiancata dalle laterali e composta da due sole campate. Sopra di esse sono i matronei, interrotti dal corpo del transetto.
Il transetto terminava con absidi giustapposte, motivo alquanto raro nel romanico lombardo, che però non esistono più se non in pianta, perché quella sul lato settentrionale venne demolita nel Rinascimento per far posto alla Cappella Colleoni, mentre quella meridionale venne inglobata nella muratura di epoca successiva.
Le tre absidi esistenti sono decorate dal consueto motivo ad archetti pensili e presentano tre snelle monofore ad arco decorate da cornici toriche e, superiormente, un motivo a colonnine. Sopra la campata della crociera del transetto, si eleva il tamburo, decorato da una loggia continua retta da pilastrini alternati a colonne. Sopra, la cupola, gravemente danneggiata nel Seicento, venne successivamente rimaneggiata.

La planimetria dell’edificio non emerge chiaramente dall’esterno in quanto vi sono addossati diversi edifici, tanto che la facciata non venne mai realizzata e le fu addossata un’aula nel XIII secolo. Il protiro del portale settentrionale, dal quale attraverso il transetto si accede alla basilica, venne realizzato tra il 1351 e il 1353 dal magister Giovanni da Campione, attivo dal 1340 all’attiguo battistero, ed è quindi opera gotica. Lo stesso procederà nel 1360 alla costruzione del protiro del fianco sud, in parte rimaneggiato in epoca rinascimentale.

L’interno della chiesa mostra poco se non l’impianto planimetrico e in parte l’alzato dell’edificio romanico; le volte infatti sono a crociera ad arco acuto, mentre una ampia trasformazione avvenne nel ‘600: le eleganti bifore e trifore dei matronei vennero tamponate smussando le sporgenze dei marmorei capitelli, la cupola venne rifatta dal Richini, quindi la fastosa trasformazione barocca conclusa nel 1670.

Testo e fotografie: Paolo Salvi
Bibliografia:
Chierici Sandro, La Lombardia, in Italia Romanica, Jaca Book, Milano, 1978
Finazzi Giovanni, La Basilica di Santa Maria Maggiore in Bergamo, Bolis Edizioni, 2001.
Zanchi Mauro, Bergamo. Storie e leggende della città, Editrice Grafica e Arte, 2010.
Sitografia:
Sito ufficiale della Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo:
Lombardia Beni Culturali – Schede storiche e artistiche

Interno della basilica
Il coro ligneo
Il monumento funebre




















































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