LES-EYZIES (Dordogne, 24, Aquitanie), Église Saint-Marcel de Sireuil

STORIA
La chiesa è dedicata a san Marcello, vescovo di Parigi nel IV secolo, come documentato nel 1556 dove la chiesa è definita Sti Marcelli de Sirolio. Tuttavia ha avuto nel tempo altre intitolazioni come “San Pietro e San Marcello” o “San Pietro” (menzione del 1343, Sti Petri de Sirolio) presente nei registri di papa Clemente VI, mentre la banca dati Mérimée la indica come “San Martino”.
Il luogo compare con il nome di Sireulh in un elenco ecclesiastico del XIII secolo, redatto dopo la costruzione della chiesa. Nel corso del XIII e XIV secolo, la chiesa di Sireuil dipendeva dall'arcipretura di Saint-André d'Allas e faceva capo direttamente al vescovo. Subì alcuni danni in seguito alla Guerra dei Cent'anni e alle guerre di religione. Nel XVII l’aula fu coperta da una struttura lignea a vista e venne costruita la cappella a nord.
Nel 1732, l'intendente della generalità di Bordeaux decise di intraprendere lavori di riparazioni della chiesa (indicata come chiesa di Saint-Pierre) che versava in uno stato di rovina insieme al campanile. Interventi di restauro si eseguirono nel 1849 e poi, tra il 1901 e il 1905, dall'architetto Crouzelou.
Le coperture della navata e del campanile sono state restaurate nel 1977-1978 e nel 1980. Ulteriori interventi di restauro sono stati eseguiti nel 1988. I lavori si sono conclusi nel 1990.
Dal 2006, grazie a una donazione e al contributo del Comune, sono stati avviati lavori per il restauro della pavimentazione e dell'impianto elettrico, la riparazione della scala in marmo e il restauro della tribuna

ARCHITETTURA
L’edificio è a navata unica, coperta da capriate lignee in vista di pendenza rilevante, seguita da una campata antistante il coro risalente al primo terzo del XII secolo e coperta da una cupola emisferica su pennacchi. Sopra di essa si erge il massiccio campanile, ricostruito nella parte superiore nel XVIII secolo, sostenuto da contrafforti angolari di rinforzo. Conclude l’edificio ad oriente l’abside poligonale, dalla forma geometrica alquanto imprecisa, coperta da una calotta. All’interno questa è scandita da tre arcate cieche sostenute da quattro colonnette con semplici capitelli svasati verso l’alto. Tre monofore a strombatura liscia si aprono in queste arcate per illuminare il coro.
Nel XVII secolo fu costruita una cappella poco profonda a nord dell'area antistante il coro.

All’esterno la muratura della parte orientale è costituita da pietre di medie dimensioni ben squadrate e unite da sottili giunti di malta; il campanile è tozzo e massiccio, rinserrato da possenti contrafforti, è aperto da una monofora su ogni lato e concluso da un tetto piramidale. L’abside poligonale ha una geometria alquanto irregolare, nei tre lati si aprono come detto le monofore e gli spigoli sono segnati da contrafforti piegati ad angolo.
I fianchi della navata sono in paramento di piccole dimensioni e di edificazione successiva alla parte orientale. La muratura è aperta da due piccole monofore a tutto sesto per lato. Sul fianco meridionale si apre un semplice portale ad arco acuto in stile limosino del XIII secolo.

Foto e testi: Paolo Salvi (ove non specificato diversamente)
Sitografia:
https://monumentum.fr/monument-historique/pa00082537/les-eyzies-eglise-saint-martin-de-sireuil wikipedia.fr




















Commenti