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  • Immagine del redattorePaolo Salvi

SAINT-PRIVAT-d’ALLIER  (loc. Rochegude) (Haute-Loire, 43, Auvergne), Chapelle Saint-Jacques de Rochegude

La chapelle Saint-Jacques vista da monte con il paesaggio della valle dell'Allier sullo sfondo

STORIA La cappella di Rochegude costruita nel XII, secondo la tradizione, sui resti di un sito cultuale pagano, apparteneva ad un castello fortificato su una delle vie di pellegrinaggio da Le-Puy a Santiago di Compostela. Il castello apparteneva ai Mercoeur, quindi ai Montlaur, signori locali, che lo cedettero nel 1432 al vescovo di Le-Puy, Guillaume de Chalencon, e da questi a suo nipote. Passato di mano nei secoli seguenti, venne infine acquisito da Saunier de Mercoeur, i cui discendenti lo possedevano ancora in tempi recenti, prima di farne dono al comune.   


Veduta absidale e scorcio del fianco settentrionale

ARCHITETTURA

La cappella domina le gole dell’Allier da uno sperone roccioso posto sotto il cassero (donjon) del fortilizio. Costruita in scorie rosse direttamente sulla roccia e su arcate di sostegno, è un piccolo edificio ad aula unica (13 x 4,50 m) con navata di due campate seguita da un coro in emiciclo coperto da semicalotta. La navata, voltata a botte, alla quale si accede da una semplice porta sul lato settentrionale, è separata dal coro mediante un arco trionfale disassato sul quale esteriormente si alza un campanile a vela (clocher-mur) a due arcate, che accolgono ciascuna una campana. L’abside, semicircolare anche all'esterno, è aperta da un'unica monofora con strombatura solo all’interno ed arco tagliato in un unico concio. Una piccola monofora si apre, in alto, anche nella fronte occidentale, per il resto cieca e priva di modanatura, anche perché parzialmente addossata alla roccia. Il tetto è coperto da lastre di ardesia. Attorno all’abside sono resti di sepolture arcaiche.


La navata verso il coro semicircolare con l'arco trionfale disassato

Foto e testi: Paolo Salvi


BIBLIOGRAFIA:

Régis THOMAS, Martin de FRAMOND, Bertrand GALLAND, ÉGLISES DE HAUTE-LOIRE,     Le-Puy-en-Velay, 2015


Parte dell'itinerario del giorno da Arlempdes a Le-Puy, con indiduate le chiese romaniche della regione



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2 Comments


g.giuliani.mobile
Feb 23

Un piccolo gioiello, con una struttura che è elementare ma allo stesso tempo pulita e nobile. Bello vedere come la roccia sembra affiorare dal pavimento in legno... Chiese come queste sono davvero radicate nel luogo in cui sorgono, tutt'uno con la comunità che le ha costruite e con il suo desiderio di spiritualità e di salvezza.

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Paolo Salvi
Paolo Salvi
Feb 25
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E' propriamente così, radicata sulla roccia, fattualmente e simbolicamente come ben hai espresso. Una chiesa che si poneva simbolicamente "a guardia" della via di pellegrinaggio che conduce a Santiago de Compostela, una della varia che passavano dal centro cultuale di Le-Puy-en-Velay.

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