top of page

Cerca


CASTEL SAN NICCOLO’ (loc. STRADA) (AR), Pieve di San Martino a Vado
STRADA, Pieve di San Martino a Vado, facciata STORIA La Pieve di San Martino a Vado, collocata in pianura, aveva un piviere che si estendeva sulle montagne circostanti. La sua costruzione risale all’XI secolo ma non ci sono documenti d’archivio a fornire altre notizie o datazioni cui fare riferimento prima del Trecento. Secondo la tradizione la pieve è una delle fondazioni ecclesiastiche operata su impulso della contessa Matilde di Canossa e sarebbe già attestata da documenti
Paolo Salvi
2 giorni faTempo di lettura: 8 min


STIA (AR), Pieve di Santa Maria Assunta
STIA, Pieve di Santa Maria Assunta, navata maggiore verso il coro neoromanico STORIA La Pieve romanica di Stia era una delle principali del Casentino e l’ultima a chiudere la vallata dell’Arno verso nord. È menzionata in un documento del 1017 come “Plebe S. Marie sito Stagia”, e la sua fondazione viene ricondotta da alcuni a Matilde di Canossa nota anche come duchessa Matilde di Toscana (1046-1115). L’attuale edificio è però il risultato di una riedificazione operata dai Cont
Paolo Salvi
7 giorni faTempo di lettura: 7 min


PIEVE A SÒCANA (AR), Pieve di Sant’Antonino
PIEVE A SÓCANA, veduta absidale con il podio del tempio etrusco STORIA L’origine di Sòcana è etrusca e la cittadina doveva essere un grande centro dove convergevano vie importanti per il territorio del Casentino ancora prima del IV sec. a.C. quando l’invasione dei Galli spinse gli Etruschi ad arroccarsi sui colli circostanti il fondovalle. Gli scavi archeologici realizzati tra il 1969-72 hanno messo in luce un tempio etrusco ed un’ara votiva immediatamente localizzata dietro
Paolo Salvi
16 aprTempo di lettura: 7 min


BERGAMO, Basilica di Santa Maria Maggiore
La Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo è un monumento che si distingue per il contrasto tra il suo esterno romanico-lombardo e l'opulento interno barocco. Costruita a partire dal XII secolo per voto popolare, la basilica conserva le sue linee romaniche originali all'esterno, mentre l'interno è un tripudio di stucchi, affreschi, arazzi e tarsie lignee, tra cui quelle spettacolari del coro di Lorenzo Lotto. Tra le opere d'arte più importanti si annoverano anche il confes
Paolo Salvi
18 genTempo di lettura: 3 min
bottom of page

